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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Monte Pellegrino prima e dopo Santa Rosalia: la lunga storia di un luogo sacro

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  C'è una storia di Monte Pellegrino che comincia molto prima del grande Santuario, prima del Festino, prima della peste del 1624 e persino prima che la figura di Santa Rosalia diventasse inseparabile dalla città di Palermo: è la storia di un luogo che per secoli ha custodito una particolare vocazione al sacro. Oggi, per i palermitani, dire Monte Pellegrino significa dire Santa Rosalia. La grotta, il Santuario, l'acchianata e la memoria della Santuzza sono ormai un tutt'uno. Eppure, quando Rosalia arrivò sul monte, non arrivò in un luogo privo di storia religiosa : vi trovò una tradizione cristiana già presente e un ambiente che, per la sua stessa conformazione, aveva tutte le caratteristiche per diventare uno spazio privilegiato di preghiera, pellegrinaggio ed eremitaggio. È proprio questa stratificazione, fatta di culti che si sovrappongono e si intrecciano nel tempo, a rendere Monte Pellegrino così affascinante. Le ricerche archeologiche hanno cercato di ricostruire l...

Il conta preghiere di Santa Rosalia

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D opo il ritrovamento del corpo di Santa Rosalia   il 15 luglio  1624, le reliquie furono portate nella camera dell’Arcivescovo di Palermo, il cardinale  Giannettino  Doria. Le ossa, attentamente esaminate da i  medici – che ne sancirono l’app artenenza ad un unico individuo  di sesso femminile -  nascondevano, sotto strati di calcare, alcuni oggetti, tra cui: una crocetta in lamina d’argento (sotto la mano sinistra), un piccolo crocifisso in terracotta,  un a ciotola in terracotta e una  corona  in p ietra (sotto la mano sinistra) come  si evince dal testo di  Giordano Cascini : “Parte dell’ulna del braccio, delle dita, e delle co s te, e  l’ossa della mano, dove si trovò appicciata la corona, tutto in una pietra (…) molte altre ossa delle medesime parti in un pietra, dove si vedono cinque Paternostri della  corona , e altri ne restano coperti” “ Mentre ci studiavamo attorno a quelli anche più minuti pezzetti, venne ...

La Santa e il cacciatore

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La storia di Santa Rosalia ,  inizia ta  nel medioevo  normanno  e  che  rifiorisce durante  l 'epidemia dopo il ritrovamento delle sue reliquie sul monte Pellegrino , è il cuore stesso della devozione palermitana. Quest o evento  è un insieme di  fatti  che coinvol sero  gli abitanti  stessi  della città ;  tra questi, Geronima La Gattuta, che l'anno prima dell'arrivo del vascello infetto ebbe un sogno riguardante la Santuzza che le indicò il luogo dove trovare il suo corpo, e Vincenzo Bonelli, che il 13 febbraio 1625 riferì di aver avuto una visione di una donna dal bell'aspetto.   Ma andiamo intanto per ordine  cronologico. Riassunto cronologico dei fatti: •  23 ottobre 1623: Geronima sogna Santa Rosalia. •  7 maggio 1624 : approdo del vascello infetto. •  Per circa un anno i medici del regno registrano guarigioni  degli appestati  dovute ad una certa acqua di Santa  Rosolea ...